Kimi Antonelli nel mondiale 2026: con la vittoria di Monza, la promessa diventa realtà
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I Quando, ormai due anni fa, abbiamo dedicato un articolo all’ingresso di Kimi Antonelli nel team Mercedes-Benz, avevamo parlato di lui come della nuova “Stella” della Casa di Stoccarda.
Un gioco di parole, certo. Ma anche una previsione che, oggi, assume tutto un altro significato.
Perché di strada, da allora, Andrea Kimi Antonelli ne ha fatta parecchia. E soprattutto l’ha percorsa molto, molto velocemente.
Il giovanissimo pilota bolognese, chiamato nel 2025 ad affrontare una delle sfide più difficili possibili – prendere il posto in Mercedes di un sette volte Campione del Mondo come Lewis Hamilton – ha vissuto un primo anno di apprendistato, superando momenti complicati e iniziando a trasformare l’enorme talento mostrato nelle categorie giovanili in qualcosa di ancora più concreto.
Poi, nel 2026, quella che sembrava una delle promesse più interessanti della Formula 1 si è trasformata in uno dei grandi protagonisti del Mondiale.
Tutto ciò culmina in una data, ovvero 6 settembre 2026, giorno in cui si tiene una gara destinata a occupare un posto speciale nella storia del Motorsport italiano: la vittoria di Kimi Antonelli nel Gran Premio d’Italia a Monza. Un risultato reso ancora più speciale perché raggiunto partendo dalla diciannovesima posizione.
Vale decisamente la pena, quindi, ripercorrere assieme questo viaggio esaltante che sembra non volersi fermare.

Dall’esordio con Mercedes alla consacrazione: la crescita di Kimi Antonelli
Quando Mercedes annunciò Kimi Antonelli come nuovo pilota ufficiale per la stagione 2025, il talento del ragazzo era già fuori discussione.
Del resto, la Casa di Stoccarda lo aveva inserito nel proprio Junior Team quando aveva appena 11 anni. Kart, Formula 4, Formula Regional, Formula 2. Insomma, la scalata di Kimi verso la categoria regina era stata rapidissima.
Ma trovarsi davvero sulla griglia di partenza della Formula 1 è tutt’altra cosa, soprattutto se ci si mette al volante di una Mercedes con gli occhi del mondo puntati addosso.
Il 2025 è stato quindi soprattutto l’anno in cui Antonelli ha dovuto imparare a convivere con un livello completamente nuovo di pressione e competitività.
E i primi segnali non hanno tardato ad arrivare: dopo aver conquistato i primi punti già al debutto in Australia, Antonelli ha scritto una prima pagina di storia a Miami, diventando il più giovane pilota ad aggiudicarsi una pole position in qualsiasi formato della Formula 1 grazie alla partenza al palo nella Sprint.
Poi, in Canada, è arrivato il primo podio in Formula 1, con il terzo posto alle spalle di George Russell e Max Verstappen. Un risultato che lo ha reso il terzo pilota più giovane di sempre a salire sul podio nella massima categoria.
La stagione non è stata, però, una lunga passeggiata. Antonelli ha attraversato anche una fase europea particolarmente difficile, tra ritiri, problemi tecnici, errori e risultati lontani dalle aspettative.
Kimi, però, non si è fermato! Nella seconda parte della stagione ha ritrovato fiducia, continuità e velocità, tornando sul podio in Brasile e a Las Vegas e chiudendo il suo campionato d’esordio con 150 punti e il settimo posto nella classifica piloti.
Numeri importanti per un rookie. Ma soprattutto le fondamenta di quello che sarebbe successo pochi mesi dopo.

Antonelli nel Mondiale F1 2026: arrivano i trionfi
Il team Mercedes-AMG Petronas aveva scommesso sul 2026 come anno della definitiva ripartenza.
Nuovo regolamento tecnico, nuova generazione di monoposto e una coppia composta da George Russell e Kimi Antonelli ormai pronta ad alzare decisamente l’asticella.
Probabilmente, però, nemmeno i tifosi più ottimisti avrebbero immaginato una crescita tanto rapida. Antonelli ha infatti iniziato la stagione 2026 dimostrando di non voler più essere considerato soltanto “il giovane talento” della griglia.
Gara dopo gara, il numero 12 della Mercedes ha trasformato velocità e istinto in risultati, inserendosi stabilmente nella lotta per il titolo mondiale e costruendo un duello interno con George Russell che ha riportato le Frecce d’Argento al centro della scena.
Kimi Antonelli ha vinto il Gran Premio d’Italia 2026
Poi è arrivata Monza, il luogo perfetto per scrivere una pagina di storia.
Il weekend sembrava essersi complicato irrimediabilmente quando una penalità legata alla sostituzione di componenti della power unit ha costretto Antonelli a partire dalla 19ª posizione.
Davanti, praticamente, c’era l’intera griglia e cinquantatré giri dopo non c’era più nessuno: Kimi Antonelli si è portato da diciannovesimo a primo con il sorpasso decisivo a quattro giri dalla fine.
Una rimonta straordinaria, recuperando posizione dopo posizione fino a raggiungere il compagno e rivale George Russell. Una sosta effettuata durante la Virtual Safety Car gli ha poi permesso di sfruttare pneumatici più freschi nelle battute conclusive.
Un italiano non saliva sul gradino più alto del podio a Monza dai tempi di Ludovico Scarfiotti, nel 1966. Sessant’anni di attesa terminati davanti al pubblico italiano grazie a un ragazzo che, appena due anni prima, si preparava ancora al suo debutto assoluto in Formula 1.
Quella di Monza rappresenta la settima vittoria stagionale di Antonelli e porta il vantaggio del pilota Mercedes su Russell a 66 punti nella classifica del Mondiale. Difficile, a questo punto, continuare a definirlo soltanto una promessa.

Dalla Formula 1 alla strada: scopri il mondo Mercedes-AMG da Trivellato
Per Kimi Antonelli, ricordiamolo, il legame con Mercedes-AMG non termina quando scende dalla monoposto.
Come abbiamo raccontato nel nostro articolo dedicato alle Mercedes-Benz dei grandi campioni dello sport, il pilota italiano ha ricevuto dalla Casa di Stoccarda prima, una spettacolare Mercedes-AMG GT 63 in livrea Blu Spettrale Magno Manufaktur, e quest’anno una Mercedes-AMG GT 63 PRO 4MATIC+ "Motorsport Collectors Edition" (ancora più performante, esclusiva e creata su misura di quella utilizzata nel 2025).
Una scelta perfettamente in linea con il personaggio: la GT 63 è infatti spinta da un V8 biturbo da 4 litri capace di sviluppare 585 CV e 800 Nm di coppia, raggiungendo una velocità massima di 315 km/h. Numeri che raccontano bene la filosofia AMG: portare sulle vetture stradali emozioni, tecnologia e prestazioni nate anche dall’esperienza maturata nel Motorsport.
Da Trivellato, unico AMG Performance Center del Veneto, è possibile entrare in un universo che comprende alcune delle interpretazioni più sportive ed emozionanti della Stella: dalla Mercedes-AMG GT alla leggendaria Classe G 63, passando per le versioni AMG di berline, SUV, coupé e station wagon Mercedes-Benz.
Nei nostri showroom potrai scoprire i modelli Mercedes-AMG nuovi e usati, ricevere la consulenza di personale specializzato e prenotare un test drive per provare direttamente su strada il carattere della gamma ad alte prestazioni della Casa di Stoccarda.
Probabilmente non ti capiterà di partire diciannovesimo e vincere a Monza come Kimi, ma le emozioni firmate AMG puoi iniziare a scoprirle anche fuori dalla pista, da Trivellato!